Intervista ad Annalisa Lago

La Ceo di Azimut Design è l’Artista a Bordo di luglio ed agosto 2022

La Ceo di Azimut Design è l’Artista a Bordo di luglio ed agosto 2022

Riccardo Benedini Marzo 2023
Marzo 2023

Da decoratrice di porcellane a designer d’interni. Annalisa racconta il suo percorso e la sua azienda in occasione della sua installazione itinerante “Ice Cubes in Venice” a bordo di Lycian Princess

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L’INTERVISTA 

 

Buongiorno Annalisa.

 

Buongiorno Riccardo, grazie dell’invito.

 

È stato difficile distrarti dalle tue giornate lavorative, ma finalmente eccoci qui in mare attorniati da alcuni dei tuoi oggetti. Ci puoi descrivere il tuo percorso artistico?

 

Sono Annalisa, CEO di Azimut Design.Fin da piccola la mia vita è stata permeata dall’idea dell’arte, del disegno e dopo gli studi di architettura, il mio carattere indomabile mi ha fatto seguire la mia strada e aprire il mio primo atelier nel quale dipingevo porcellane e ho visto le mie opere viaggiare per tutto il mondo.Ricordo con con affetto soprattutto un lavoro fatto per un cliente amante dell’arte a tal punto che ha voluto, per i suoi ristoranti di Porto Rico, dei piatti realizzati a mano che ho quindi dipinto riproducendo tutte le opere del Canaletto di Venezia.

 

Quindi da decoratrice di porcellane d’arte a designer. Un percorso davvero singolare dettato in particolare dall’incontro con la resina. Ma come e quando è avvenuto l’incontro con questo materiale?

 

L’incontro è avvenuto grazie al mio compagno Francesco, anche lui designer che all’epoca si stava occupando di un progetto con la resina. Quindi ho potuto imparare a conoscere questo materiale. Mi sono innamorata perdutamente per le molteplici possibilità che offre e come una capsula del tempo, come amo dire, posso inglobare qualsiasi prodotto e riportarlo a nuova vita.

Riconoscersi nella materia e avere consapevolezza di questo legame è la mission del marchio di Annalisa Lago “Azimut Design”, il quale dedica massima attenzione all’indagine dei propri clienti per realizzare al meglio il sogno di un mondo costruito intorno a loro.

 

Azimut Design è ormai un marchio italiano riconosciuto a livello internazionale per la realizzazione di oggetti e complementi di arredo in resina vitrea, ma anche materiali pregiati provenienti da tutto il mondo. Lavorate sulla fantasia delle persone, realizzando pezzi unici. Raccontaci un po’ che genere di cliente è quello che cerca Azimut Design e, se possibile, qualche esempio di richiesta originale.

 

I nostri complimenti, i nostri prodotti sono in ogni parte del mondo e abbiamo una clientela che varia dal cliente privato che magari acquista un solo oggetto, un tavolo o una lampada, a designer e architetti che ci propongono i loro progetti che dobbiamo sviluppare, ad aziende molto importanti nel campo del fashion e del lusso, come ad esempio Bottega Veneta, con la quale collaboriamo da parecchi anni e per la quale realizziamo oggetti che espongono nelle loro vetrine, nei loro negozi in tutto il mondo dall’asia, all’America, all’Europa. Ultimamente abbiamo realizzato un progetto molto importante per le Galeries Lafayette di Parigi con dei complementi colorati in resina satinata, illuminati da luci led e che sono il fulcro del nuovo spazio dell’area wellness appena inaugurata dalla grande azienda.

 

Intanto complimenti. Io quando ho visitato la sede di Azimut Design a Verona mi sono trovato davanti ad una vera fucina di desideri. Un’azienda ricamata attorno ad un mondo onirico, fatto di forme e colori mai visti. In particolare è stato strabiliante il vostro magazzino dei materiali provenienti da tutto il mondo, tra cui ricordo un labirinto fatto di fasci di radici e di alberi. Quindi mi pare di capire che la ricerca della materia prima sia al centro di tutto. Mi correggi?

 

Sì, abbiamo una strepitosa collezione di legni provenienti da tutto il mondo e con essi realizziamo uno dei prodotti più amati dal pubblico, che sono i tavoli e utilizziamo delle radiche che con la resina ottengono una superficie di un effetto cangiante meraviglioso, simile alla seta. Mentre utilizziamo la resina in altro modo per altri legni particolari come il palissandro, il tech per cui coliamo appunto la resina nei meandri del legno e otteniamo un effetto molto particolare di lucido e satinato e l’opportunità ,comunque, di toccare sempre il legno come se fosse ancora vivo. Poi è un lavoro nel lavoro, perché questa ricerca è continua e mi spinge a cercare materiali sempre diversi e sempre nuovi ed è una ricerca sempre affascinante.

 

Come l’hai chiamato tu quando ci siamo conosciuti: una vera “capsula del tempo”. In particolare quando si parla di resina si parla spesso di procedimento di immersione. Sembra una cosa semplice, ma durante la mia visita mi sono reso conto sia in realtà un procedimento molto complesso. Cosa mi puoi dire al riguardo?

 

Si è un processo molto lento, complicato, che richiede l’attenzione massima sempre e dipende appunto dal risultato che si vuole ottenere. Quindi ogni nuova realizzazione è una sfida nuova. Le varie finiture si possono vedere anche qui a bordo, perché ad esempio con i “Jelly Cubes” abbiamo resa spinta al massimo per ottenere questo effetto particolare di bolle. Per il muschio invece, abbiamo una resina completamente cristallina e trasparente, senza la presenza di alcuna bolla e un’altra particolare finitura, che è stata realizzata anche per Lycian Princess, è questa finitura “Ice” con il cotisso di vetro di Murano.

 

“Ice Cubes in Venice”, Cubi di Ghiaccio a Venezia è il nome di questa installazione itinerante che hai creato per Lycian Princess. Un nome davvero originale per un viaggio estivo nei mari del Mediterraneo. Ma come ti è venuta questa idea?

 

Si, “Ice Cubes in Venice” è veramente un’installazione che richiama assolutamente Venezia. Quindi è un viaggio onirico attraverso la storia del vetro di Murano e abbiamo realizzato questi cubi in colorazioni che richiamano il mare con questa colata di cotisso, inserito in resina, che richiama la spuma del mare e, in particolare, questo tavolino che ha una lavorazione molto difficile perché abbiamo realizzato questa superficie curva che richiama un’onda del mare. Quindi sempre un tributo a Venezia e al mare.

 

Mi pare non sia la prima volta che tu celebri questo legame di bellezza con la città di Venezia. Mi risulta che qualche anno fa hai realizzato dei complementi d’arredo ispirate alle bricole veneziane e più recentemente un tavolo di ben sette metri per un bellissimo palazzo sul Canal Grande.

 

Certamente. Abbiamo usato molte bricole veneziane, appunto, utilizzando i pali dismessi della laguna  per realizzare appunto dei bellissimi tavoli e altri complementi, pareti, porte. E poi abbiamo realizzato anche questo tavolo molto importante, tagliando con laser la superficie del legno di radica per ottenere un effetto che sembra un antico tombolo veneziano e poi colato in resina e quindi l’effetto strabiliante, per questa lunghezza di sette metri, è questo effetto di pizzo ricoperto in resina quindi un contrasto unico di antico e moderno.

 

Possiamo dire che non ti annoi mai, soprattutto nel tuo atelier, dove ogni giorno ti contattano designer, molte designer donne da tutto il mondo che ti vogliono come partner produttivo per le loro realizzazioni. In particolare, durante l’ultimo Salone del Mobile, ho visitato l’installazione a Palazzo Litta di Martina Guandalini con cui hai collaborato. Che cosa mi puoi raccontare di quella avventura?

 

Si Martina è una delle nostre designer e per lei abbiamo realizzato alcuni complementi, tra cui dei bellissimi vasi realizzati con marmorino abbinato alle nostre resine colorate e l’effetto, il risultato è stato molto bello. Poi collaboriamo con Azadeh Shladovky che ha uno studio a Los Angeles e per lei stiamo realizzando degli oggetti in base ad alcune nostre linee di produzione che customizziamo nei colori e nelle forme per lei ed un progetto ancora top secret molto particolare che sarà visibile tra qualche mese.

 

Diciamo che sono dei mesi abbastanza elettrizzanti, anche perché ora “Ice Cubes in Venice” salperà per questo viaggio nei mari del Mediterraneo. Noi ci ritroveremo alla fine di questo viaggio a bordo di Lycian Princess, in prossimità della Mostra del Cinema di Venezia e quindi, davanti a questa onda ghiacciata, io ti ringrazio per averci reso partecipi di questo viaggio onirico “ghiacciato” di Azimut Design.

 

Grazie a te, Ricardo. A presto

 

Intervista ad Annalisa Lago

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